Added: Aug 28, 2008
Author: ddcommunication
Duration: 1:30
All'assemblea costituente che diede vita alla Costituzione furono "soltanto 62 i voti contrari su 556. Vi fu una maggioranza enorme e questo consenì di dire che quella Costituzione era di tutti". Oscar Luigi Scalfaro (nella foto), ex capo dello Stato e membro di quell'assemblea costituente da cui nacque la Costituzione, rievoca il passato per spiegare come, a suo parere, sia fondamentale che le riforme vengano approvate con largo consenso.Parlando con i cronisti alla festa del Pd a Firenze, dove ha partecipato a un faccia a faccia con Pierluigi Castagnetti sui 60 anni della Costituzione, Scalfaro osserva: "E' molto grave che la maggioranza dica di essere pronta a fare le riforme da sola se l'opposizione non e' d'accordo. Non ci può essere una maggioranza che impone una legge a tutti gli altri, perche' una legge deve nascere da un accordo". Scalfaro sottolinea quindi l'importanza del Parlamento che e' "la voce piu' importante" perche' rappresenta il popolo italiano e non puo' essere "schiacciata da un premier onnipotente"."I momenti gravi hanno bisogno di uomini che sappiano viverli", per Scalfaro da parte degli attuali dirigenti del partito c'e' stata una certa fatica a vivere la sconfitta elettorale della primavera scorsa. Una fatica che l'ex capo dello Stato, parlando con i giornalisti prima del dibattito alla festa, ravvisa nelle tensioni interne al Partito democratico: "si chiedono le dimissioni di Veltroni due volte al giorno come fosse la medicina che va presa prima e dopo i pasti" e le critiche vengono avanzate senza che "si prendano posizioni chiare".Secondo Scalfaro, invece, l'atteggiamento che si dovrebbe tenere in una fase difficile come quella che segue ad una sconfitta elettorale e' la ricerca dell'unita': "bisogna cercare l'unita' perche' altrimenti si finisce soltanto per favorire gli avversari". Una unita' del partito che l'ex capo dello Stato in questo momento dice di far fatica a vedere tanto da chiedersi: "ma chi ha promosso questo partito ci crede veramente o ha bisogno di un'iniziezione endovena? E' disposto a fare un'opposizione avendo la forza di non dire soltanto dei no?". L'ex capo dello Stato invita il gruppo dirigente del Partito democratico ad uno sforzo di coesione: "non dico che deve esserci un pensiero unico ma certo non si possono avere piu' galli in un pollaio..."."Nessuno vuole impedire che il presidente del Consiglio abbia maggiori poteri ma a condizione che questo non tocchi in nessun modo i poteri e l'autorita' del Parlamento", sottolinea nel corso del dibattito. Scalfaro richiama proprio alla carta costituzionale che pone il Parlamento al centro della vita democratica e sconsiglia al Pd di cedere, in qualche modo, alla fascinazione del "premier onnipotente". Secondo Scalfaro chi si lascia suggestionare da questa ipotesi o "punta a diventare lui stesso quel tipo di premier" oppure non ha compreso la portata della questione di cui si parla.Da parte sua, Pierluigi Castagnetti attacca: "In questi mesi la maggioranza ha messo uno scafandro al Parlamento, ne ha vanificato il ruolo con un susseguirsi di decreti e voti di fiducia". Proprio per questo Castagnetti e' prudente di fronte all'ipotesi di dialogo sulle riforme: "se si vuole cambiare la Costituzione il dialogo e' una condizione obbligatoria" ma occorre avere la volonta' di farlo e la maggioranza dovrebbe iniziare a farlo a partire dall'agenda "delle urgenze" perche' per questo governo "la prima emergenza che c'e' in Italia e' la separazione delle carriere dei magistrati e il federalismo mentre le famiglie sono sempre piu' povere.. Pubblica gratuitamente i tuoi annunci entra in www.dimmidove.com
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